...anime di SOGNI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SPERIMENTALE   di A M R Girani

lavorato su testi di G. G. Byron - G. Colla

J. Keats - A. Merini - L. Scalese

W. Shakespeare - P. B. Shelley

 

 

Anime e sogno sono di per sé qualcosa di volubile, effimero, che sfugge a qualsiasi gabbia e razionalità.

Anche i sogni, sì…

vengono la notte, riempiono la testa di immagini e vanno via, al mattino, senza che neppure si ricordi di aver sognato.

Tornano poi, a pezzi, durante il giorno, scene inspiegabili e curiose che riescono ad essere insieme finzione e realtà. Un labirinto, un caleidoscopio di immagini che si sovrappongono e dentro a cui ci si perde,  qualche volta. E’ una sensazione vischiosa, di maglia lucida che ti fascia e aderisce al corpo come colla, appesantendo l’aria che forse è acqua o miliardi di tendaggi invisibili.

E cresce intanto uno spazio plastico, fatto di scale che staccano da terra e danno spessore e movimento al terreno sotto i piedi, avulso da tutte le leggi di millenni di storia umana.

Una continua sperimentazione di oggetti che cambiano, passati sotto ad uno stampo senza mai raffreddarsi e solidificarsi del tutto.

E i personaggi di questo mondo capovolto sono animali, uomini, maschere, strane creazioni della fantasia che a tratti sembrano essere stati strappati dai nostri ricordi più nitidi.

 

“ C’è stata una donna, tempo fa…si metteva le calze proprio così, con quella lentezza provocante e assorta e mi piaceva tanto restare a guardarla… ”

“ Ho amato anch’io così e pure ho odiato, ho pianto e ho tradito e sono stata sola. Ma non pensavo di potermi perdere per anni e ritrovarmi in una reggia così vicina alla mia città, sento la stessa vecchia comare muoversi nelle stanze accanto. ”

“ Non ho mai visto un leviatano, tranne che nei racconti. ”

 

“ Non ho mai visto nessuno a capo scoperto sotto la pioggia che pretenda di dire “piove” e non rimanga un momento a guardare le gocce che cadono tutt’intorno incredibilmente fugaci nella loro discesa: spettri di ricordi e di colori che all’improvviso ti colpiscono e si sfaldano sul corpo. Un ricamo surreale di acqua che cade dentro a cui ci si può solo perdere per ritrovare la pista di emozioni e ricordi che ogni goccia spettro anima uomo si lascia scorrere dentro. “

E guardandomi dentro mi stupisco ogni volta di come sia privo di senso.

Ma che vuol dire, in fondo, SENSO?

                                                                                                                                                                  E. Mazzoni

 

             ...i miei personnaggi