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è necessario dare una
speranza al domani, che è "adesso" e che non
accadrà...più di quanto è successo.
è necessario che tutti i popoli possano
esprimere liberamente la loro libertà, con il libero arbitrio, nel
rispetto dell'altro.
è necessario che le religioni trovino una
giusta lettura del creato, per dare speranza a chi non ce l'ha, o a chi
l'ha persa.
è necessario che chi detiene il potere del
mondo, politico ed economico, pensi per le nazioni una pace vera e
duratura.
ma prima di tutto occorre:
ascolto, dialogo, confronto, accettazione, disponibilità.
allora tutto sarà più facile per dare
voce alle nostre scelte di vita e dello spirito.
Ombre.
Sapete, ci sono spettri dovunque…
Oh, ma certo, chi non ha mai visto l’ombra di un palo nel sole?
Io parlo anche di altri spettri, spettri silenziosi, discreti.
Ogni uccellino ha il suo, e quando canta, al mattino,
sussurrando nel fruscio delle foglie, è sempre con la sua ombra.
Che dite? NO, NON E’ L’ANIMA! Anima e ombra sono qualcosa di
completamente diverso, perché spettro siamo noi, noi con tutto ciò
che non accettiamo e che nascondiamo. Perché questo è solo celare.
Giocare a nascondino diventa un passatempo per tutti, e allora tra
le mura silenziose, credendoci inosservati, lasciamo emergere quella
parte DIVERSA. Come quei volti…anche loro si nascondono dietro a
fogli di giornale che smorzano la loro rabbia. Ne hanno PAURA,
temono che li distrugga, perché non è permesso e allora quest’ira
rimbalza da un corpo all’altro, senza che riusciamo a vedere i
giornali bagnati di lacrime. No, non c’è tempo, e allora quella
rabbia diviene passi affrettati di ballerini e soldati e una donna
silenziosa che aspetta, stasera, la SUA rabbia.
La sua ombra, i suoi ricordi viaggiano a velocità pazzesche e c’è
solo lo spettro che è anni e anni indietro, quando il suo io l’aveva
condannata. E il suo spettro è lo spettro di migliaia di persone,
numeri che sono lettere, cifre nuove identità per chiamare le ombre,
rabbia da nascondere tra corpi rigidi, sguardi vacui sotto un cielo
grigio e senza stelle: un’altra intrusa a cercare il suo passato, a
riscoprire quel furore che aveva solo generato pazzia e nuovo
furore, perché le ombre sono strane, e non si può mai capire
appieno.
Non si può comprendere, MA PERCHE’ MAI dovrebbe essere
giustificabile?
Ancora un’altra e vede gli occhi di un bambino che non ha neppure
toccato ombre, è nato spettro-io FUSI insieme, e troppo poco tempo
per sapere. Eppure c’è la stessa rabbia nei suoi occhi, le solite
parole perse nel silenzio e recuperate, stasera, con una nuova
pazzia da quelle donne.
Fa male, sì, però è necessario per dare forma a quelle ombre, per
riordinare quella stanza e rallentare quella marcia e fermare questa
rabbia struggente…così antica…
E’ ancora viva,
nell’ombra di quel viso triangolare occhi vivi a gridare: NON
DIMENTICATE…NON...STACCATE LO SGUARDO!
e. mazzoni
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