molto RUMORE per...???
Spettacolo SPERIMENTALE
ispirato a “MUCH ADO ABOUT NOTHING”
di W. Shakespeare...
Ora. Ditemi perché volete leggere una stupida sintesi su di una commedia che non vuol proprio rimanere fra i ranghi.
Stanchi? Arrabbiati?, annoiati? Provate a pensare.
E poi, immaginate un giardino. La casa … ? Beh, sovrastata dalle piante, e c’è solo posto per risa e gridolini. E maschere, quante maschere…
Potete cercare di … inventare il tutto: cos’è per voi ? Cos’è per gli altri ? Cos’è? La verità è che non c’è una risposta, un po’ come dire infinito più uno.
Me lo dicevano sempre.
Ecco, qui davanti a voi avete un infinitesimo di di … dell’infinito che siamo. Una porzione di differenze.
Fanno ballare gli occhi, e sono strane lì assieme, abiti regali, principi e conti, damigelle sguardi maliziosi e gioielli e colori e risate.
Un frate … anzi no, Il frate. Ha una bibbia da portare sempre con sé e da stringere forte quando i colori gli annebbiano i pensieri e vorrebbe sfiorare quelle labbra carnose. Così rosse …
Attorno a lui puoi ammirare gli stereotipi di un universo intero, lo studioso, le languide e le maliziose, l’uomo che non ama le donne, il cattivo il regale e il povero in canna …
Si muovono e danzano e confondono la vista, eppure a guardare bene … avete pure voi la stessa domanda sulla punta della lingua ? Chissà; ma dov’è la casa. Ecco, l’ho detto un maniero, un terreno, una corte …. E un’abitazione defilata, avvolta nel mistero nonostante magari bastino pochi passi per …
E loro ? Non se ne curano, leggeri, ironici, dipinti finemente a metà tra sogno e realtà.
Rovo non capisce. Cerca la vita fra quelle ombre giocando, occhi grigi e verdastri di mille mondi a scrutare silenziosi. Occhi di bambino, sognanti e stupiti e un po’ strani, e allora ti chiedi anche tu dove trovare ancora le ombre e scoprire la casa, forse sarà deserta e scoprirai che no, non è successo niente e allora …
Dov’è il tutto, quell’infinito così strano e dolce ? Io l’ho trovato nella pazzia. A voi la parola, adesso.
E. Mazzoni