...TeAtrEDUcaZIONE...

 

...è un'idea (forse in via di realizzazione)...

...di Teatro Educativo come teatro diverso..........non teatro delle diversità...

...e...............................................................................................................

Allora...?...il teatro educativo è un impegno:

Il teatro educativo esiste perché è pensante, nella ricerca dei modi migliori per...esistere. 

Mostra i "mostri": insegnanti, operatori, ragazzi, organizzatori, genitori...tutti soggetti che mostrano, nella concretezza del fare, come sia possibile stare nel presente di una collettività e di una civiltà in modo consapevole, attivo, divertito ed emozionante.

 

La nostra Associazione, ormai da alcuni anni, sta sperimentando un percorso di ricerca metodologica in tema di teatro-educazione (...da insegnanti-teatranti a teatranti-insegnanti).

E, proponendosi di dar vita ad un originale intervento nel sociale, nei processi di formazione per l'età evolutiva, nelle attività spettacolari rivolte ad un pubblico giovanile, vuole essere protagonista di un'offerta che supera i tradizionali confini di un "teatro che incontra la scuola " e viceversa.

Nasce così la necessità di voler offrire alle Scuole del nostro territorio, nella loro autonomia pedagogica e culturale, progetti di laboratorio-spettacolo condotti da una figura professionale nuova e preparata allo scopo:

l'Operatore di Teatro Educativo...l'O.T.E.

 

La DEONTOLOGIA dell' OTE   di Sebastiano Aglieco

Riflette prima di incontrare

     Pensa insieme

SA individuare i mezzi perché le persone scoprano da sole

SA offrire/offrirsi come punto di riferimento nella relazione col gruppo sollecitando l'attesa e il cambiamento, gestendo le frustrazioni e sollecitando la fiducia

SA aiutare i ragazzi a percepire il livello simbolico della realtà

SA esserci e non far parte

SA anticipare le emozioni e le attese del gruppo sentendo in prima persona

SA prevedere e sa lasciare spazio all'imprevisto

SA osservare il gruppo che entra nell'esperienza

SA fare luce sul setting

SA osservare il particolare e il generale

SA effettuare una lettura globale delle difficoltà e delle risorse

SA raccogliere i frutti maturi

SA trovare spazio per i frutti acerbi

SA trovare spazio per i frutti rovinati

SA sostenere la narrazione fantastica del bambino o del ragazzo

SA sostenere il clima emotivo evocato

SA prevedere tempi supplementari anche dopo molto tempo...

SA offrire, "dopo il teatro", momenti per ispirarsi, fare storie, disegni, favole

SA dare voce alla difficoltà di entrare e di uscire dall'esperienza teatrale

SA rassicurare verso l'esplorazione dell'ignoto

SA dare tempo per elaborare la fine di un incontro con il teatro

SA usare gli stessi termini

SA offrire occasioni al bambino/ragazzo per apprezzare i momenti del percorso, non solo la rappresentazione finale, ma nel preparare la scena, nel pensarla, nell'approssimarsi all'idea altrui secondo le proprie fantasie ed i propri meccanismi automatici di difesa e reazione.

 

                                        progetti di laboratorio...